Narcisismo
Quadro clinico che si manifesta con un senso grandioso di sé, un costante bisogno di ammirazione e una marcata mancanza di empatia verso gli altri, che vengono usati per soddisfare i propri bisogni.
Il mito
Figlio del re fluviale Cefiso e della ninfa Liriope, famoso per la sua bellezza fin dalla più tenera età. La madre, desiderosa di conoscere il suo destino, si recò da Tiresia, il più grande fra tutti gli indovini, che affermò che Narciso avrebbe avuto una lunga vita nel caso in cui non avesse conosciuto sé stesso. Narciso crebbe e la sua bellezza fece innamorare sia uomini che donne, ma egli rifiutò qualsiasi attenzione. Anzi, sviluppò una vanità tale che un giorno regalò una spada a un suo spasimante perché si suicidasse per dimostrare l’amore che provava nei suoi confronti. Era, sposa di Zeus estremamente gelosa, si rese conto un giorno che le sue lunghe chiacchierate con Eco altro non erano che un modo per distoglierla dai tradimenti del marito. La sua rabbia fu talmente grande che condannò la ninfa a ripetere per sempre le ultime parole delle frasi che le venivano rivolte, ma un giorno Narciso, intento a girovagare per i boschi a catturare cervi, fu visto da Eco che, non potendo parlare, si limitò a guardarlo incantata. Narciso insensibile all’amore, non ricambiò la travolgente passione di Eco, per cui fu punito dalla dea Nemesi che lo fece innamorare della propria immagine riflessa su una fonte; morì consumato da questa vana passione, trasformandosi nel fiore omonimo.
“Narciso” di Caravaggio
