È noto da tempo che le malattie psichiatriche croniche inducono i soggetti che ne soffrono ad avere deficit cognitivi e di conseguenza una scarsa qualità di vita. Nonostante i recenti progressi della terapia antipsicotica di nuova generazione la prospettiva di un pieno recupero per le malattie psichiatriche croniche non si può attribuire alla sola terapia farmacologica ma deve necessariamente essere integrata con un approccio psicoeducativo che comprenda non solo il recupero cognitivo ma anche un’implementazione delle social skills, in un approccio finalizzato alla recovery. Tra i tanti approcci disponibili un interesse crescente è stato mostrato verso programmi riabilitativi incentrati sulla lettura e approcci narrativi in medicina come quelli basati sulla lettura di gruppo di libri in prosa o poesia, con una particolare enfasi sui processi di identificazione del soggetto, al fine di aumentare il senso di autonomia, la crescita personale e la capacità di raccontare e comprendere la propria storia personale.




